Il Castello Palma Camozzi de Gherardi Vertova di Costa di Mezzate

Lo splendido castello, in posizione panoramica ben visibile percorrendo l’autostrada A4, ha origini antichissime, addirittura altomedioevali, ma la sua esistenza è accertata solo a partire dall'anno 1160. Il capostipite della famiglia che ne ebbe la proprietà fu Alberto degli Albertoni dei Capitani di Vertova, rappresentante a Lodi della Lega Lombarda, nel 1183 fra i firmatari della pace di Costanza e nel 1190 console di Bergamo. I conti Vertova si estinsero in linea maschile nella prima metà del 1800, ma la loro nobile stirpe continuò in linea femminile attraverso l'ultima epigona, contessa Elisabetta, nei Camozzi de Gherardi Vertova. Ora la storia e la vita del castello continuano con la contessa Maria Edvige nei Palma Camozzi de Gherardi Vertova.
Nel 1380 questa località è ricordata dal Celestino in occasione delle manovre espansionistiche del Duca di Milano, Bernabò Visconti. 
Una volta raggiunta la pace tra Repubblica Veneta e i Visconti, nel 1433, per decreto della Serenissima, "furono esentati per cinque anni da ogni carico reale, personale et misto quei di Bagnatica et Mezzate in riconoscimento della loro fedeltà et in riconoscenza delle sciagure sofferte". Alla ripresa delle ostilità tra le due potenze il castello di Costa di Mezzate si impose quale temibile baluardo di difesa e permise alle truppe della Serenissima di salvarsi dai milanesi. In seguito a ciò Nicolò Piccino per vendetta scatenò la sua furia contro i castelli di Costa di Mezzate e di Castelli Calepio, conquistandoli, in parte abbattendoli e bruciandoli.
L’edificio che ammiriamo oggi testimonia il passaggio nel tempo da fortezza a residenza: le mura merlate e la severa torre duecentesca fanno da contrappunto al gusto rinascimentale dell’elegante loggia composta da nove archi sul lato a sud, del cortile interno delimitato da un porticato, ma soprattutto del meraviglioso giardino all’italiana che si estende, con le sue forme geometriche e le sue composizioni ornamentali, ai piedi dell’edificio.
Castello di Costa di Mezzate