Denuncia - Inizio Attività - DIA

Classificazione

Classificazione Eventi della Vita:

Descrizione: 
La D.I.A. (denuncia di inizio attività) è il titolo abilitativo necessario per gli interventi di cui all’art.22 del D.P.R. 380/2001 e all’art. 41 della L.R. 12/2005.
Il proprietario dell’immobile o chi abbia titolo deve presentare la D.I.A. al Comune almeno trenta giorni prima dell’inizio dei lavori.
La D.I.A. diviene efficace per silenzio assenso ovvero se decorsi trenta giorni dal deposito non viene notificato ordine di non effettuare l’intervento previsto.
La D.I.A.  non comporta limitazioni dei diritti dei terzi.
La D.I.A. deve essere presentata con modulo al quale deve essere allegata la documentazione necessaria all’istruttoria. La denuncia deve essere firmata da tutti i soggetti interessati (committente, progettista, direttore lavori, impresa esecutrice altri soggetti aventi diritto).
 
Sono soggette a DIA tutte quelle opere che rientrano nelle categorie a seguito elencate e che comunque non sono in contrasto con il Regolamento edilizio, il PRG e le norme igienico sanitarie:
  • opere che non modificano la sagoma e il prospetto della costruzione
  • lavori che non comportano un aumento della superficie utile e del numero delle unità immobiliari
  • interventi che non modificano la destinazione d'uso delle costruzioni o delle singole unità immobiliari, che non rechino danno o pregiudizio alla statica dell'immobile secondo quanto prescritto dalla vigenti norme di sicurezza.
  • principali interventi edilizi per i quali è necessario presentare la DIA:
  • opere di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e adeguamento igienico
  • opere per l'eliminazione di barriere architettoniche in edifici esistenti (rampe o ascensori esterni) o comunque per manufatti che modificano la sagoma dell'edificio
  • recinzioni, muri di cinta e cancellate
  • aree destinate ad attività sportive senza creazioni di volumetrie
  • opere interne di singole unità immobiliari senza aumento di superficie e che non comportano modifiche della sagoma e dei prospetti o compromettono la statica dell'immobile
  • impianti tecnologici al servizio di edifici
  • varianti, in corso d'opera, a concessioni già rilasciate sempre che non incidano sui parametri urbanistici, non aumentino le volumetrie, non cambino la destinazione d'uso e la categoria edilizia, non aumentino la sagoma e non siano in contrasto con le prescrizioni contenute nella concessione edilizia
  • parcheggi nel sottosuolo su cui è costruito il fabbricato.
Per poter eseguire lavori, trenta giorni prima dell'inizio dei lavori la denuncia va depositata insieme al progetto delle opere e a una dichiarazione, firmata da un professionista abilitato, che asseveri sotto la sua responsabilità che le opere sono conformi allo strumento urbanistico, al regolamento edilizio e alle norme igienico-sanitarie.
 
I lavori devono essere ultimati entro tre anni dalla data d'inizio. Al termine va presentata una dichiarazione di fine lavori corredata da un certificato di collaudo a firma del tecnico abilitato.

 

Adempimenti: 
DOCUMENTAZIONE DA ALLEGARE ALLA DOMANDA:
  • dimostrazione del titolo di colui che presenta la denuncia (committente);
  • dati dell’immobile oggetto di intervento;
  • elaborati grafici: estratto mappa catastale, documentazione fotografica, relazione tecnica, planimetria, piante, sezioni e prospetti (di progetto, rilievo e comparazione qualora necessari) dell’immobile e di tutti le opere oggetto di intervento (es. recinzioni, pensiline, vani tecnici, schema raccolta acque, pannelli fotovolici/solari ecc);
  • esame impatto paesistico;
  • prospetto di calcolo contributo di costruzione (tabella contributo costo di costruzione);
  • elaborati per adempimento alla L.13/89 abbattimento barriere architettoniche: relazione, elaborato grafico e dichiarazione;
  • relazione geologica/geotecnica qualora prevista dallo studio geologico del P.D.R. del P.G.T. vigente;
  • dichiarazione di conformità del progetto allegato 1 del modulo;
  • progetto impiantistica qualora necessario o dichiarazione di non assoggettabilità;
  • parere di conformità del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, se necessario;
  • dichiarazione di vincolo pertinenziale del box auto alla relativa unità immobiliare ai sensi Legge n°122 del 24/03/89;
  • in caso di immobile assoggettato ai vincoli di cui al D.Lgs. 42/2004: copia dell’autorizzazione della Soprintendenza ai Beni Ambientali ed Architettonici in caso di immobile assoggettato a vincolo storico, artistico, archeologico; copia dell’autorizzazione rilasciata ai sensi dell’art 146 del D.Lgs. 42/2004  in caso di immobile assoggettato a vincolo paesistico-ambientale (D.Lgs. 42/2004);
  • in caso di nuova costruzione o ampliamento scheda ISTAT;
  • estremi delle concessioni edilizie, DIA, titoli abilitativi precedenti;
  • ricevuta versamento dei diritti di segreteria per una somma di euro 110,00;

SANZIONI
In caso di esecuzione di opere in assenza di titolo abilitativo D.I.A. si applicano le sanzioni previste al Capo II del D.P.R. 06.06.2001 n. 380.

Costi: 
Salvo i casi espressamente previsti dalla Legge, è dovuto il contributo di costruzione secondo quanto previsto dall' art. 43 della Legge  Regionale 12/2005.
 
La D.I.A. è inoltre soggetta al pagamento della somma di euro 110,00 per diritti di segreteria.
Entrambi dovranno essere versati:
presso la tesoreria comunale Credito Bergamasco Ag. di Bagnatica Piazza Barborini e D'Andrea 1;
bonifico: IBAN IT72A0333653870000000000787
Tempi: 
  • Presentazione e registrazione della denuncia al protocollo del Comune di Bagnaticaalmeno 30 gg prima dell'inizio dei lavori. 
  • L’ufficio assegnerà alla pratica un numero di registrazione specifico che verrà comunicato entro 15 gironi dal deposito con il nominativo del responsabile del procedimento, come previsto dalla L.241/90.
  • Il tecnico entro il termine di 30 giorni dal deposito deve istruire la pratica (analisi sostanziale degli atti e dei documenti presentati), raccogliere i pareri necessari dai vari settori o enti interessati.
  • Il Responsabile dell’Area Tecnica, entro il termine di cui sopra, se accertata l’assenza di una o più condizioni stabilite, notifica all’interessato l’ordine motivato di non effettuare l’intervento.
 
Il termine per l'inizio dei lavori non può essere superiore ad 1 anno dal rilascio del titolo.
Il termine di ultimazione non può superare i 3 anni dall'inizio dei lavori.
Sia l'inizio che la fine dei lavori devono essere comunicati (modulo inizio lavori - modulo fine lavori).
 
Alla Comunicazione di Inizio Lavori deve essere allegata la seguente documentazione:
  • relazione ai fini del contenimento energetico (L. 10/91);
  • denuncia cementi armati corredata da tutti gli elaborati necessari (relazione geologica, ecc…);
  • denuncia terre e rocce da scavo se necessaria;
  • copia della comunicazione di cui al D.Lgs. 81/2008;
  • nomina certificatore energetico;
 
RINNOVO
Per le opere non completate entro i termini di validità della DIA, va ripresentata una nuova denuncia di inizio attività.
 
VARIANTI
Per le opere di variante va ripresentata nuova denuncia di inizio attività, indicando gli interventi che si intende cambiare.
La denuncia di inizio di attività va presentata 30 giorni prima dell'inizio dei lavori.
Note: 
  • Art. 25 D.lgs n. 112 del 31/03/1998
  • Art. 11 Legge n. 241 del 07/08/1990
  • Art. 1 comma 3 D.lgs n. 112/1998
  • Art. 216 – 217 R.D. 1265/1934
  • Artt. 19 e 20 legge 241/1990
Per le opere di variante va ripresentata nuova denuncia di inizio attività, indicando gli interventi che si intende cambiare; la nuova denuncia non proroga i termini della fine lavori che resterà dopo 36 mesi dal primo inizio di attività.
Riferimenti: 
Livello di Informatizzazione attuale: 
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